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Discussione: Come ti rilancio il calcio italiano

  1. #1

    Come ti rilancio il calcio italiano

    http://www.repubblica.it/sport/calci...iano-57373478/

    Vivai e stranieri, la Fifa boccia la serie A

    Secondo uno studio della federazione internazionale, il campionato italiano è ultimo (su 31 tornei analizzati) per l'impiego in squadra dei giocatori provenienti dal settore giovanile. Squadre sempre più imbottite di giocatori comprati all'estero. L'allarme di Grosso, presidente della Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori: ''Un quadro impietoso''
    di ENRICO CURRO'


    MILANO - Le batoste del calcio italiano nelle coppe europee e il suo costante declino nel ranking Uefa hanno anche una spiegazione statistica: i club della serie A sono in coda alla classifica continentale - trentunesimi su 31 - per l'impiego in squadra dei giocatori provenienti dai vivai. Inoltre si confermano ben poco attenti alle risorse nazionali: sono infatti infarciti di stranieri, assai più di Germania e Spagna, che dominano la Champions League con parecchi indigeni. L'impietosa diagnosi, già anticipata da Repubblica è adesso controfirmata dalla Fifa, attraverso la pubblicazione sul numero di marzo/aprile della rivista Fifa World di un articolo che riassume i passaggi salienti dello studio demografico del CIES (il Centro Internazionale Studi sullo Sport) e mette a nudo i vizi di una politica per nulla lungimirante. Lo studio sulle 31 principali leghe calcistiche europee è corredato da due tabelle davvero spietate, nella loro crudezza, verso le nostre società di calcio.

    Nella prima l'esterofilia parossistica del campionato italiano è testimoniata dal quinto posto per l'impiego dei calciatori stranieri: soltanto le leghe cipriota, inglese, portoghese, belga, italiana e turca - nell'ordine - superano la soglia del 50% (52,2%). L'Italia, insomma, è in cima alla graduatoria di chi trascura i propri talenti. Ma il dato diventa addirittura imbarazzante alla lettura della seconda tabella, quella sulla percentuale dei calciatori provenienti dai vivai. Qui l'ultimo posto non ce lo toglie nessuno, con una percentuale ben al di sotto del 10% (7,8), lontano dalla Germania (14,7), dall'Inghilterra (17,5), dalla Francia (21,1) e naturalmente dalla Spagna (25,6).
    A poco vale il parziale cambio di rotta del Milan, che ha finalmente lanciato tre giovani azzurri: i ventenni El Shaarawy e De Sciglio, oltre al ventiduenne Balotelli, ripescato dalla Premier League. Nel caso dei due attaccanti, però, si tratta di calciatori cresciuti altrove e poi acquistati a caro prezzo. Se ne evince che il ritardo formativo accumulato dai grandi club italiani, rispetto a quelli stranieri che allevano in casa i propri talenti (Barcellona e Manchester United su tutti), difficilmente potrà essere colmato in tempi brevi. "È rassicurante come questo studio demografico dimostri che investire nella promozione del calcio giovanile non costituisce alcun freno ai risultati sportivi", chiosa il segretario generale della Fifa, Jerome Valcke. Per indiretta che sia, è l'ennesima stoccata del governo di Blatter al calcio italiano.

    L'allarme è ai massimi livelli. Lo lancia autorevolmente l'avvocato Leonardo Grosso, presidente della Fifpro, il sindacato mondiale dei calciatori, e consigliere dell'Aic, il sindacato italiano, fin dalla sua fondazione.

    Avvocato Grosso, le statistiche della Fifa sono davvero così allarmanti?
    "Direi proprio di sì. Definirei impietoso il quadro della capacità del calcio italiano di coltivare i giovani talenti. Lo studio è stato condotto su 31 paesi europei. E i numeri sulla percentuale dei calciatori formati nel club di attuale appartenenza e sulla percentuale di stranieri tesserati non mentono. Anzi, se si approfondisce l'analisi, si scopre che la situazione è ancora peggiore".

    In che senso?
    "Per numero di calciatori formati nei club siamo clamorosamente ultimi, con una percentuale sotto il 10%. Ma la percentuale "effettiva" è ancora più bassa".

    Perché?
    "Perché è stato utilizzato il criterio di considerare "formati nei club" i calciatori che siano stati tesserati per almeno tre stagioni tra i 15 e i 21 anni, comprendendo così nel dato anche i molti calciatori, spesso stranieri, tesserati a 18 anni, quando cioè sono ormai "formati". E poi la statistica è più dura anche per un'altra ragione".

    Quale?
    "Che il numero complessivo dei calciatori delle prime squadre include anche alcuni giovani del vivaio, aggregati ma destinati a giocare poco o nulla".

    Quanto al ricorso agli stranieri, però, c'è chi esagera più di noi.
    "Anche qui bisogna leggere con molta attenzione il dato, che comunque ci colloca già in partenza nelle prime posizioni, al quinto posto. Se andiamo oltre l'aridità delle cifre, scopriamo di essere "piazzati meglio"".

    Si spieghi.
    "Cipro, che è primo in classifica, è notoriamente il paese nel quale vengono fatti transitare i calciatori provenienti dal Terzo Mondo per farli diventare "comunitari". In Inghilterra, che è seconda, sono "stranieri" anche scozzesi, irlandesi e gallesi. Il Portogallo, terzo, ha rapporti storicamente particolari col Brasile, che è il massimo paese esportatore con 524 calciatori tesserati all'estero, e rappresenta il ponte ideale tra Sudamerica ed Europa per l'acquisizione dello status di comunitario. Il Belgio, quarto, non solo nel calcio è il paese più europeo ed internazionale del panorama mondiale, per posizione geografica e vocazione".

    Non c'è un eccesso di pessimismo?
    "No. È realismo. Disaggregando i dati, le cose vanno ancora peggio. Uno potrebbe pensare che le società non utilizzino i calciatori provenienti dal proprio vivaio perché ne scelgono altrove di migliori per ottenere risultati migliori. Macché. Non mi pare che i risultati dei nostri club nelle coppe siano stati esaltanti".

    Non negherà che ingaggiare i campioni, come fanno Real Madrid, Psg e Manchester City, porti a vincere.
    "Anche il formare i calciatori in casa. Lo studio evidenzia quanto siano alte le percentuali di calciatori provenienti dal vivaio in società come ad esempio il Manchester United (40%), il Barcellona (59%), l'Ajax (55%) e il Montpellier, che l'anno scorso vinse la Ligue 1 col 44% di calciatori provenienti dal proprio settore giovanile".

    Ma perché, se il quadro è così fosco, non si inverte la tendenza?
    "Questi dati sono ben noti agli addetti ai lavori e ai nostri dirigenti. Ma non cambia nulla. Solo alcune società tentano autonomamente, e ogni tanto ci riescono, di lavorare con profitto sui giovani. Tra l'altro questo andazzo comporta una pesante ricaduta sul sistema complessivo. Le serie inferiori pagano questa politica".

    Perché non incassano più denaro dalla cessione dei loro giovani in serie A?
    "Esatto. Non producendo più giocatori che fanno carriera, non prendono più soldi. Ogni Lega si è inventata una sua diversa "politica dei giovani", senza coordinamento. Tutte sono basate sul principio dell'obbligatorietà, esplicita o mascherata, di fare giocare dei giovani, a prescindere dal talento effettivo e curandosi ben poco della loro crescita".

    Secondo lei, dunque, non c'è soluzione?
    "Io credo che dovrebbe intervenire la Federazione, che invece di fatto accetta. Sarebbe dovere primario della Figc, nell'interesse del calcio italiano e della Nazionale, favorire lo sviluppo di giovani talenti autoctoni".
    Ultima modifica di lokiz; 26-04-2013 a 09:49
    Originally posted by esser 21/05/06 19:44
    Come se poi con lippi in panchina fossimo pure sicuri di passare anche solo il girone di qualificazione...
    L'utente più trash del Forum. Futuro moderatore del forum intero.

    dalle puttane, FORZA SEYEN !!!! (cazzo, non suona bene )

    17/09/2010 io ho ownato NuT, e tu? - il 27/10/2010 mi ha ownato Olorin, e mo?

  2. #2
    tutte cose che si sanno da anni

    tutte cose per le quali nessuno cerca di trovare una soluzione




  3. #3
    Le cose sono molte...basta 20enni che giocano ancora in primavera, e che pur avendo talento dopo si vedono costretti ad andare in prestito qui e la, così un giocatore lo si rovina, non lo si aiuta a crescere.
    Gli allenatori a livello giovanile, spesso sono parecchio scarsi, pur sentendosi dei Mourinho mancati...ne ho avuto anche esperienze...e quello azzoppa magari giocatori che non hanno talento, ma grandissime potenzialità.
    Non so se le squadre riserve possano fare qualcosa...Avere una Juventus B o una Juventus C...o magari fare come i Pozzo, che hanno il Granada e il Watford...il che non sarebbe male per un club, così avrebbe una visione oculata dei suoi giocatori, pur essendo in un'altro club.

    Un giocatore di 18-19 anni, se è bravo, può giocare in Serie A...smettiamola di farci le paranoie.
    Originally posted by esser 21/05/06 19:44
    Come se poi con lippi in panchina fossimo pure sicuri di passare anche solo il girone di qualificazione...
    L'utente più trash del Forum. Futuro moderatore del forum intero.

    dalle puttane, FORZA SEYEN !!!! (cazzo, non suona bene )

    17/09/2010 io ho ownato NuT, e tu? - il 27/10/2010 mi ha ownato Olorin, e mo?

  4. #4
    Quote Originariamente inviato da ataris82 Visualizza il messaggio
    tutte cose che si sanno da anni

    tutte cose per le quali nessuno cerca di trovare una soluzione
    *

    Quote Originariamente inviato da lokiz Visualizza il messaggio
    Un giocatore di 18-19 anni, se è bravo, può giocare in Serie A...smettiamola di farci le paranoie.
    *
    unquyquie nxie



  5. #5

  6. #6
    Temo che questa discussione scadrà nel solito ciclico dibattito...



    Ti voglio sempre così

  7. #7
    Solito discorso che porterà alla conclusione che "le squadre riserve delle grandi vanno inserite nei campionati di Lega Pro"

  8. #8
    C'è ancora Abete, detto culo saldato sulla poltrona

  9. #9
    20 Aprile 2013 17:05
    Cesena - Virtus Lanciano: 1-1

    CESENA:
    Campagnolo;
    Comotto,
    Volta,
    Tonucci, (1988)
    Consolini
    (39’ptTabanelli); (1990)
    Arrigoni (1994)
    (5’st Gessa),
    Coppola,
    Djokovic
    (33’st Brandao);
    Succi,
    D’Alessandro;
    Granoche.

    A disposizione
    Ravaglia, (1988)
    Morero,
    Gessa,
    Graffiedi, (1980)
    Lolli (1994)

    Allnatore:Bisoli

    puppate

  10. #10
    Se per te un '90 è giovane...sugli '88 non commento neanche, cazzo han 25 anni.


    Segui FM Revolution su Facebook!

  11. #11
    Quote Originariamente inviato da ataris82 Visualizza il messaggio
    tutte cose che si sanno da anni

    tutte cose per le quali nessuno cerca di trovare una soluzione
    Devo smentirti... la Juve è l'unica squadra che è andata a Madrid, Barcelona, Arsenal (soprattutto... ovviamente Londra, era per specificare la squadra), Manchester (entrambe) a vedere come facevano a "coltivare" i giovani. Ha studiato ed ha sviluppato il progetto dello Juventus Soccer School. Tanto i giocatori che vanno alle superiori, di riffa o di raffa vengono promossi sempre, quindi meglio avere una scuola propria privata che faccia sì che questi giocatori facciano un tot di allenamenti a settimana, si impegnino comunque nello studio (perché se no poi crescono ignoranti come delle bestie) e siano sempre seguiti dalla società. Tanto per come è messa l'Italia ci sarebbe un tale magna magna che andrebbe tutto a puttane se si facesse qualcosa a livello nazionale.

  12. #12
    Quote Originariamente inviato da salento87 Visualizza il messaggio
    Se per te un '90 è giovane...sugli '88 non commento neanche, cazzo han 25 anni.
    non si parla di giovani :gangnam: si parla di quanti giovani del vivaio giocano effettivamente nella squadra che li ha lanciati
    Ultima modifica di Jalucchi; 26-04-2013 a 16:57

  13. #13
    MILAN GALLIANI AJAX MILANELLO – Filippo Galli è attualmente il direttore del settore giovanile del Milan, dopo essere stato un grande giocatore dei rossoneri. Ieri è stato avvistato a Malpensa e ha preso un volo per Amsterdam dove studierà il centro sportivo dell’Ajax e anche i metodi di lavoro del settore giovanile dei Lancieri. Questo servirà al Milan per trapiantare a Milanello la stessa filosofia dell’Ajax per quanto riguarda il lavoro con i giovani. Il Milan ha intrapreso da tempo la filosofia per quanto riguarda i giovani talenti, non a caso vorranno sfornare in casa i nuovi calciatori del futuro.


    C'è anche il Milan che è andato a vedere all'estero come si lavora, in uno dei migliori settori giovanili al mondo

  14. #14
    tra andare a vedere e fare ce ne passa...

  15. #15
    Bisogna prendere esempio da quelli migliori di te

  16. #16
    Quote Originariamente inviato da MILANISTA85 Visualizza il messaggio
    Bisogna prendere esempio da quelli migliori di te
    Per forza... è l'unica soluzione oramai... a meno che non credi davvero ogni anno di scoprire un fenomeno da fuori e poi rivenderlo a 30 milioni (v. El Shaarawy o Pogba)

  17. #17
    Ma c'è poco da capire. Utilizzi la stessa formazione (e movimenti ovviamente) dal settore pulcini fino alla prima squadra.

    Il punto è che qui si crede che ogni anno il Barca o l'Ajax spunti fuori con 10 fenomeni pronti per i top team. NON è cosi. Vedi Bartra, Cuenca, Tello. Giocatori al momento solo piu che sufficienti per la categoria.

    Tello ha 21 anni. Alla sua età Messi se non spaccava già i culi al mondo poco ci manca...
    Voglio dire, fanno giocare Sanchez e non lui o Cuenca (spedito in prestito)

    La verità è che nessuno vuole ammettere che il Barcellona ha avuto la fortuna di ritrovarsi nello stesso periodo 3-4 mostri sacri del calcio.


    POi c'è un altro aspetto: la pressione.

    Un giovane nel Barca o REal può crescere con piu tranquillità perchè sa che mal che vada la squadra finisce 3 (sempre CL e sempre soldi)

    Per un allenatore di serie A rischiare tanti giovani in campionato equivale a bruciarli perchè la pressione è tanta e se sbagli finisci pure fuori dalle coppe...
    Ultima modifica di Saz; 26-04-2013 a 17:49


  18. #18
    Quote Originariamente inviato da Saz Visualizza il messaggio
    Ma c'è poco da capire. Utilizzi la stessa formazione (e movimenti ovviamente) dal settore pulcini fino alla prima squadra.

    Il punto è che qui si crede che ogni anno il Barca o l'Ajax spunti fuori con 10 fenomeni pronti per i top team. NON è cosi. Vedi Bartra, Cuenca, Tello. Giocatori al momento solo piu che sufficienti per la categoria.

    Tello ha 21 anni. Alla sua età Messi se non spaccava già i culi al mondo poco ci manca...
    Voglio dire, fanno giocare Sanchez e non lui o Cuenca (spedito in prestito)

    La verità è che nessuno vuole ammettere che il Barcellona ha avuto la fortuna di ritrovarsi nello stesso periodo 3-4 mostri sacri del calcio.


    POi c'è un altro aspetto: la pressione.

    Un giovane nel Barca o REal può crescere con piu tranquillità perchè sa che mal che vada la squadra finisce 3 (sempre CL e sempre soldi)

    Per un allenatore di serie A rischiare tanti giovani in campionato equivale a bruciarli perchè la pressione è tanta e se sbagli finisci pure fuori dalle coppe...
    Valdes, Piqué, Puyol, Fabregas, Xavi, Iniesta, Busquets (che anche se in tanti qui dentro sostengono sia scarso, ha un'intelligenza tattica paurosa), Messi, Pedro senza dimenticare chi non gioca nel Barcelona, come Gerard (grandissimo centrocampista al Valencia), Arteta e metterei anche Bojan. Tu dici di Tello o Cuenca, ma non penso che Icardi (anche lui del Barça) sia molto più forte, però qui in Italia dovrebbe essere la punta che sostituirà Milito... Ovvio che non si possano creare solo mostri sacri, ma tanto di cappello se riesci a costruirne così. Prima di Piqué il Barça aveva Ferrer come centrale, che non era affatto male, anzi...

  19. #19
    Quote Originariamente inviato da MILANISTA85 Visualizza il messaggio
    Bisogna prendere esempio da quelli migliori di te
    ripeto..tra il dire e il fare...

    Quote Originariamente inviato da Tossico Visualizza il messaggio
    Per forza... è l'unica soluzione oramai... a meno che non credi davvero ogni anno di scoprire un fenomeno da fuori e poi rivenderlo a 30 milioni (v. El Shaarawy o Pogba)
    Io credo che sia una ruota che gira..prima è toccato alla germania..poi a noi e a ruota ci cascheranno premier e liga...prima si son tutti sbafati milioni e milioni...ora la crisi colpirà a destra e sinistra e si dovrà riniziare a farsi le cose in casa e a puntare su strategie redditizie e non sui milioni di banche, sugar daddy e Tv.

    Quote Originariamente inviato da Saz Visualizza il messaggio
    Ma c'è poco da capire. Utilizzi la stessa formazione (e movimenti ovviamente) dal settore pulcini fino alla prima squadra.

    Il punto è che qui si crede che ogni anno il Barca o l'Ajax spunti fuori con 10 fenomeni pronti per i top team. NON è cosi. Vedi Bartra, Cuenca, Tello. Giocatori al momento solo piu che sufficienti per la categoria.

    Tello ha 21 anni. Alla sua età Messi se non spaccava già i culi al mondo poco ci manca...
    Voglio dire, fanno giocare Sanchez e non lui o Cuenca (spedito in prestito)

    La verità è che nessuno vuole ammettere che il Barcellona ha avuto la fortuna di ritrovarsi nello stesso periodo 3-4 mostri sacri del calcio.


    POi c'è un altro aspetto: la pressione.

    Un giovane nel Barca o REal può crescere con piu tranquillità perchè sa che mal che vada la squadra finisce 3 (sempre CL e sempre soldi)

    Per un allenatore di serie A rischiare tanti giovani in campionato equivale a bruciarli perchè la pressione è tanta e se sbagli finisci pure fuori dalle coppe...
    Quoto tutto: il Barcelona ha avuto una serie di cose concomitanti che ne hanno decretato il grandissimo successo, ma che ti escano in un colpo xavi, iniesta e messi ti capita una volta su 1000..poi gli altri manco li conto perchè, pur essendo campioni, non li trovo mostruosi come quei 3;a un grandissimo vivaio e la fortuna di quei 3 insieme si aggiunge una certa possibilità economica che ti permette di prendere i fabregas, gli ibrahimovic, gli eto'o ecc ecc...ripeto...il Bacrcelona è lesempio piu sbagliato da prendere, se non come organizzazione societaria e delle giovanili.
    Poi c'è da dire che,giovanili a parte, hanno anche il Barça b e c...dove un Tello, prima di provare a sfondare in prima squadra, può giocare titolare in B, ma sempre all'inteerno della società, che non è roba da poco...


    Quote Originariamente inviato da Tossico Visualizza il messaggio
    Valdes, Piqué, Puyol, Fabregas, Xavi, Iniesta, Busquets (che anche se in tanti qui dentro sostengono sia scarso, ha un'intelligenza tattica paurosa), Messi, Pedro senza dimenticare chi non gioca nel Barcelona, come Gerard (grandissimo centrocampista al Valencia), Arteta e metterei anche Bojan. Tu dici di Tello o Cuenca, ma non penso che Icardi (anche lui del Barça) sia molto più forte, però qui in Italia dovrebbe essere la punta che sostituirà Milito... Ovvio che non si possano creare solo mostri sacri, ma tanto di cappello se riesci a costruirne così. Prima di Piqué il Barça aveva Ferrer come centrale, che non era affatto male, anzi...
    Valdes lo trovo un buon porteire e nulla di più, busquets...mah, piquè e fabregas se li son ricomprati, gerard dopo valencia il vuoto, arteta giocava in scozia, bojan lo vediamo qui in italia...diciamo che il giocare nel Barça imho valorizza anche chi non è prettamente un campione.....vi ricordate giovani dos santos?doveva essere il nuovo ronaldhinho...
    Ultima modifica di Garlic; 26-04-2013 a 19:32

  20. #20
    Quote Originariamente inviato da Garlic Visualizza il messaggio
    ripeto..tra il dire e il fare...



    Io credo che sia una ruota che gira..prima è toccato alla germania..poi a noi e a ruota ci cascheranno premier e liga...prima si son tutti sbafati milioni e milioni...ora la crisi colpirà a destra e sinistra e si dovrà riniziare a farsi le cose in casa e a puntare su strategie redditizie e non sui milioni di banche, sugar daddy e Tv.



    Quoto tutto: il Barcelona ha avuto una serie di cose concomitanti che ne hanno decretato il grandissimo successo, ma che ti escano in un colpo xavi, iniesta e messi ti capita una volta su 1000..poi gli altri manco li conto perchè, pur essendo campioni, non li trovo mostruosi come quei 3;a un grandissimo vivaio e la fortuna di quei 3 insieme si aggiunge una certa possibilità economica che ti permette di prendere i fabregas, gli ibrahimovic, gli eto'o ecc ecc...ripeto...il Bacrcelona è lesempio piu sbagliato da prendere, se non come organizzazione societaria e delle giovanili.
    Poi c'è da dire che,giovanili a parte, hanno anche il Barça b e c...dove un Tello, prima di provare a sfondare in prima squadra, può giocare titolare in B, ma sempre all'inteerno della società, che non è roba da poco...




    Valdes lo trovo un buon porteire e nulla di più, busquets...mah, piquè e fabregas se li son ricomprati, gerard dopo valencia il vuoto, arteta giocava in scozia, bojan lo vediamo qui in italia...diciamo che il giocare nel Barça imho valorizza anche chi non è prettamente un campione.....vi ricordate giovani dos santos?doveva essere il nuovo ronaldhinho...
    Ok, ma si parlava di giovanili e prospettiva... non si può dire che il Barça non ha fatto un ottimo lavoro. Alcuni li ha ricomprati, ma anche la Juve con Giovinco (perché non me ne vengono altri in mente)...

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